La conferenza stampa di presentazione di Bologna-Torino del tecnico granata Ignazio Abate: partita valida per la 5^ giornata di Serie A

Il Torino sabato 19 settembre sarà ospite del Bologna alle ore 15:00, nella sfida valida per la quinta giornata di campionato.

In vista dell’incontro, il tecnico Ignazio Abate ha parlato delle condizioni della squadra e di come i granata arriveranno alla sfida contro i rossoblù, nel corso della conferenza stampa di presentazione della gara.

La conferenza stampa

Si aspettava questo inizio così complicato sulla panchina del Toro?
“Ero pronto a tutto. Quando porti un’idea nuova e cambi tantissimi giocatori e ha un modo nuovo di pensare ci vuole del tempo per assimilare. Si va per step, è un percorso, i ragazzi stanno crescendo. Abbiamo tante cose da migliorare ma ogni giorno che passa sono sempre più convinto del gruppo. Mi trasmette ancora più entusiasmo di quando sono arrivato. Ho massima fiducia nei ragazzi. Il Bologna? Dopo un cambio di allenatore in panchina si cerca sempre di dare di più, nell’inconscio, cambiano anche le gerarchie interne, gli equilibri, è una grande squadra, la partita sarà intensa, ci metteranno intensità ma sarà così anche per noi. Cercheremo anche noi di essere feroci per tornare con un risultato positivo”. 

Non siete mai andati in vantaggio: questione di approccio alle partite?
“Se analizziamo le gare, abbiamo sempre avuto degli approcci giusti. Se analizziamo le ultime due, a Firenze abbiamo avuto un grande approccio e con la Roma anche nei primi quindici minuti. È un momento in cui dobbiamo diminuire gli errori individuali, ma la squadra nella sua compattezza difensiva sta migliorando sempre di più”.

Si accontenterebbe di non prendere gol o di segnarne uno in più?
“L’equilibrio sta nel mezzo. I ragazzi si stanno comportando bene, la Roma ha tirato in media 30-35 volte agli avversari e noi li abbiamo limitati molto. Si tende sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto, ma bisogna dare i meriti ai ragazzi. Non siamo riusciti a fare gol, ma occasioni ne abbiamo create anche contro le grandi squadre. Anche i ragazzi vorrebbero essere più cinici, ma l’andamento in un campionato dei ragazzi vive di alti e bassi. Soprattutto per gli attaccanti, magari poi la palla ti sbatte addosso e va in porta”.

Come stanno le punte?
“Tutti bene. Zapata è in ritardo di condizione, deve trovare brillantezza perché non ha fatto ritiro e ci vorrà tempo. Simeone sta bene, è carico e motivato. Sandro sta bene, Vlasic sempre meglio. Siamo fiduciosi”.

Come ha agito sulla testa dei giocatori?
“Non devo agire su nessuna testa. I ragazzi sono grandi e vaccinati e sanno quando sbagliano ma ci mettono sempre grande professionalità nel quotidiano, hanno un grande senso di appartenenza. Ho letto tanto in questi giorni: una cosa sono le critiche, che sono legittime, un’altra sono gli attacchi ineleganti, quelli ineleganti sui miei ragazzi non li accetto. Ci danno dentro tutti con l’anima, sono i primi a volere ottenere risultati immediati e i risultati arriveranno se si continua a perseverare. Quando si critica bisogna avere il quadro completo della situazione: ci sono ragazzi che sono qui da quindici giorni e ci va tempo per assimilare le richieste, per adattarsi, quando si cambia nazione, città. Ci sono errori e errori, e alcuni sono anche mie richieste. La strada è ambiziosa ma è quella che mi rappresenta, in quel senso bisogna accettare gli errori. I ragazzi sono i primi consapevoli che bisogna alzare il livello, non si può sempre andare sotto per errori anche banali e anche singoli ma gli attacchi vanno su di me in questo momento non sui ragazzi”.

Si potranno vedere le due punte?
“Sì è una delle possibilità ma bisogna vedere la situazione in ambito totale. Zapata non sta benissimo dal punto di vista fisico, a disposizione abbiamo due vere punte di ruolo, bisogna capire se sfruttarle dall’inizio o a gara in corso”.

Ha fatto 100 giorni di Toro: la soddisfazione più grande e la delusione più cocente?
“La più grande soddisfazione è vedere come mi hanno accolto i ragazzi, per come li vedo coinvolti nella mia idea di gioco, per come ci stiamo legando sempre di più. Questa è una squadra che sta creando un’anima, la vedo coinvolta: venti giorni fa non avremmo fatto un secondo tempo come quello con la Roma, questo è un dato di fatto, stiamo crescendo. Preoccupazioni? Non ne avevo e non ne ho, sono ben consapevole della strada che abbiamo intrapreso, difficile e affascinante, sono coinvolto e vedo che i ragazzi stanno assimilando. Da assimilare concetti a fare punti, allora lì possiamo alzare il livello”. 

Quanto pesa questa partita prima di una sosta così lunga?
“La partita con il Bologna è importantissima, come ho detto ai ragazzi: prima di una sosta così lunga, permette di lavorare con più leggerezza, serenità, convinzione. Me lo auguro per loro, i ragazzi meritano una soddisfazione, meritano di portare a casa una vittoria che alleggerisca mentalmente”.

Come sta Casadei? Può tornare?
“Sta bene dal punto di vista fisico. Ha finito il percorso e ora rientrerà in squadra e lo vedremo dopo la sosta”.

Cosa ti ha dato fastidio di questa settimana?
“Ho letto cose che non mi sono piaciute. Il ragazzo sa che deve ignorarli, lo pretendo anche io che sono un martello. Una cosa è la critica, un’altra sono questi commenti. Detti poi su un ragazzo che arriva in un ambiente nuovo, con richieste nuove, che non ha ancora trovato casa… Non è semplice. E’ in questi momenti che abbraccio i miei ragazzi, meritano fiducia ed energia”.

Bragança può partire titolare?
“Abbiamo fatto una gestione intelligente. Si allenava da solo in Portogallo, a Firenze è entrato bene e ha fatto mezz’ora di livello con 36 gradi. Ha giocato 45 minuti con la Roma e credo sia pronto, ma abbiamo avuto solo 5 giorni tra Roma a Bologna”.

Gineitis è apparso in calo…
“Deve mettere in campo le sue caratteristiche: ha tanto volume, deve portare energie e vincere più duelli individuali. Mi aspetto di più da lui, può crescere”.

Cacciamani come può essere utilizzato?
“Dovremmo cambiare modulo (sorride, ndr)… bisogna trovare l’equilibrio. Per me è un ragazzo da 4-4-2. Dà il meglio di sé dalla metà campo offensiva in avanti, però è anche vero che ha bisogno di campo per scatenare tutta la sua potenza fisica. È cresciuto tanto nel fare il quinto, deve crescere ancora molto a livello difensivo, può ricoprire questo ruolo. Deve migliorare, è un debuttante nella categoria, deve fare uno step mentale di convinzione, le qualità per incidere le ha”.

In che posizione vede Ilkhan, davanti alla difesa o più avanzato?
“Lo vedo molto a suo agio in una posizione più arretrata. Esce fuori dagli schemi, ha personalità e tempi di gioco. Ha velocità nei primi metri, lo vedo sicuramente a centrocampo”.

Ignazio Abate, head coach of Torino FC, looks on prior to the Coppa Italia football match between Torino FC and Carrarese Calcio.
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ultimo aggiornamento: 18-09-2026


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Kawasaki77
44 minuti fa

Pensa te se dopo 21 di mer.da, di nulla assoluto, uno deve ancora leggere e sorbirsi le lamentele di sto ca.zzo di damerino catenacciaro biondo incompetente che non propone nulla se non un “calcio” vergognoso. Andatevene tutti a fare in cu.lo banda di debosciati voi e il vostro schi.foso 5-3-1-1.… Leggi il resto »

Last edited 36 minuti fa by Kawasaki77
Berggreen
26 minuti fa
Reply to  Kawasaki77

Letto, sottoscritto e approvato. Se ne salvano 3.

suoladicane
suoladicane
1 ora fa

quale mentalità? io ho visto quella di sempre cioè barboneggiare fino all’ultimo per risparmiare gli ingaggi dei prestiti con non diritto di riscatto per terminare con l’ingaggio di uno svincolato fuori forma che sarà pronto forse fra due mesi, per non parlare dei soliti scarsi, scarti, lungodegenti, plurinfortunati, fanc.azzisti…….dai su,… Leggi il resto »

aleandro
aleandro
2 ore fa

Ti sei messo anche tu a fare la vittima??? Guarda che la gente è esasperata da chi ti paga non da te o i giocatori scarsi che ti hanno dato .

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